Chi siamo
Matteo Giottonini, classe 1985, dopo aver studiato a Mezzana e Changins ha lavorato per alcune cantine della zona finché nel 2020, fortemente convinto della qualità del terroir della collina di Riazzino, ha deciso di iniziare a produrre i propri vini.
Assieme al papà Sandro, che gli ha tramandato quella passione per la viticoltura che era già del nonno Fiorente, coltiva oggi circa 1 ettaro di vigneti suddivisi in ben 13 parcelle tra Montedato e Sass Fendü, frazioni di Riazzino (o Lavertezzo Piano che dir si voglia).
La sede dell'azienda si trova proprio a Sass Fendü, frazione che prende il nome da un macigno - verosimilmente un masso erratico, lasciato qui dal ritiro dei ghiacciai - che ha la particolarità di essere diviso in due da una lunga fenditura.
Si tratta di vigneti per nulla meccanizzabili, talvolta molto ripidi e dove il lavoro si svolge forzatamente a mano, ma il cui frutto sa ripagare ampiamente delle fatiche.
In aggiunta al consueto Merlot, con ceppi che superano spesso e volentieri i 40 anni d'età, sono state recentemente impiantate altre varietà: Cabernet Sauvignon, Cabernet Franc, Carminoir e, per i bianchi, Souvignier Gris e Sauvignac.